Mosaico della Battaglia di Isso del Mann

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Al via il restauro con cantiere aperto al pubblico

E' una delle notizie più sensazionali di questo avvio d'anno nuovo, e non solo per quanto riguarda il mondo dei mosaici, che tanto ci sta a cuore, ma l'intero mondo dell'arte.
E si, perché oggetto della notizia è uno dei mosaici più importanti mai rinvenuti ed uno dei simboli e maggiori attrattori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann):
La battaglia di Isso tra Greci e Macedoni, con il Grande Alessandro su un fronte e Dario di Persia sull'altro.

Il mosaico, il cosiddetto “Gran Musaico” per le sue dimensioni importanti, circa 6 metri per 3 di altezza e la bellezza di 7 tonnellate circa di peso, risale ad epoca romana, datato all'incirca attorno al I sec. A.C., sarà restaurato con la supervisione dell' Istituto Centrale per il Restauro e in collaborazione con Università del Molise e Center for Research on Archaeometry and Conservation Science.
Il restauro, e questa è un'altra peculiarità di questa straordinaria operazione, sarà visibile al pubblico grazie a numerose telecamere che riprenderanno tutte le operazioni e invieranno le immagini nei canali social del Museo con numerose dirette.

Interessante, come al solito, l'intervento del Direttore del Mann, Paolo Giulierini, che ha dichiarato:

“Con l’avvio, nel 2021, del restauro del Mosaico di Alessandro, scriviamo insieme una pagina importante nella storia del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e quindi della conservazione dei beni culturali. Sarà un restauro grandioso, che si compirà sotto gli occhi del mondo”, commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini. “Un viaggio entusiasmante lungo sette mesi ci attende: dopo il minuzioso lavoro preparatorio, studiosi ed esperti si prenderanno cura con le tecniche più avanzate del nostro iconico capolavoro pompeiano, raffigurante la celebre battaglia di Isso.

La tecnologia e le piattaforme digitali ci consentiranno di seguire le delicatissime operazioni, passo dopo passo, in una sorta di ‘cantiere trasparente’, come mai accaduto prima.
Per realizzare una operazione così ambiziosa e complessa è stata attivata dal MANN una rete di collaborazioni scientifiche e di partnership di grande prestigio”.

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