I mosaici futuristi di Prampollini e Fillia

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In corso una bella mostra a La Spezia

L'arte del mosaico si è evoluta nell'arco dei secoli, anzi, potremmo dire nell'arco dei millenni visto che, com'è noto, già nell'antichità, ai tempi dell'impero romano, era una delle forme d'arte maggiormente utilizzata per la realizzazioni di opere di abbellimento delle case, che a quel tempo si chiamavano domus.

Da allora nulla è cambiato nella sostanza, e siamo testimoni diretti del fatto che il bello continua a chiamare il bello, le belle opere d'arte e artigianato finissimo continuano ad arredare le belle case.

Esattamente come per l'arte pittorica, o scultorica, quella della realizzazione dei mosaici ha quindi attraversato anche diverse correnti: art déco, art nuveau, espressionismo, surrealismo, barocco.

In questi giorni sta avendo grande successo una bella mostra organizzata con il patrocinio di Poste Italiane in occasione del festival “Turismo e Futurismo” che consente di visitare a La Spezia, nella torre del Palazzo delle Poste, i mosaici futuristi di Enrico Prampollini e Luigi Colombo, noto con lo pseudonimo di Fillia.
E' possibile apprezzare queste opere ed i mosaici del periodo futurista anche cercandoli nel web.