Scoperti mosaici incredibili durante scavi in Turchia

In: Attualità On: Hit: 18

Anche gli antichi romani decoravano i bagni pubblici con vignette oscene!

Che gli antichi romani adoperassero i mosaici per creare immagini ornamentali per le proprie case, o per i locali commerciali, è cosa risaputa.
Lo è meno il fatto che questi mosaici, ammirati in ogni parte del mondo, venissero utilizzati anche per creare delle vignette ironiche a sfondo pornografico nei bagni pubblici.

Disegni e figure volgari ed ammiccanti sono stati recentemente rinvenuti nei siti romani di Antiochia e Cragum, in Turchia, dove sono in corso scavi da parte dell'Università del Nebraska. Ciò in cui si sono imbattuti gli archeologi ricorda molto da vicino quanto spesso vediamo accedendo ai bagni pubblici di un qualsiasi Autogrill, ad esempio.

Michael Hoff, uno degli archeologi, ha così commentato: “Siamo rimasti sbalorditi da quello che stavamo guardando, ma ora abbiamo la certezza che l'umorismo da bagno è più universale di quanto si potesse pensare”.

I mosaici rappresentano Narciso, imbruttito per l'occasione, che anziché ammirare il suo viso allo specchio, osserva il riflesso del suo organo sessuale dalle dimensioni sproporzionate.
In un'altra scena viene raffigurato il giovane ed aitante principe Ganimede, ritenuto simbolo di relazioni omosessuali che secondo il mito fu rapito dal Re degli Dei, Zeus, e portato sull'Olimpo per diventare suo amante, tradizionalmente rappresentato con un cerchio e un bastone, che proprio a quest'ultimo ha attaccata una spugna, come se fosse impegnato a pulire i bagni pubblici.

E' la prima volta che vengono rinvenute simili rappresentazioni artistiche che aprono nuovi scenari su usi e costumi degli antichi, ed anche se dobbiamo ammettere che spesso e volentieri anche a noi de Il Fauno Mosaici vengano commissionate opere quantomeno stravaganti, mai ci è capitato di dover realizzare qualcosa del genere!

Related by Tags